
Evidenze
L’impatto va oltre i polmoni
Dei 4,2 milioni di decessi prematuri stimati attribuiti all’inquinamento dell’aria esterna:
Nella sua scheda informativa del 2024, WHO descrive l’inquinamento dell’aria ambiente come un grave problema di salute ambientale. L’esposizione al particolato fine è collegata a malattie respiratorie e cardiovascolari. La sua stima di 4,2 milioni di morti premature è una stima mondiale riferita al 2019; non è un conteggio per un Paese, una città o una singola persona.
Perché può essere invisibile
WHO indica il particolato come un comune indicatore dell’inquinamento atmosferico, insieme a inquinanti come l’ozono, il biossido di azoto e il biossido di zolfo. L’aspetto o l’odore dell’aria non sono una misurazione, quindi i dati locali richiedono una posizione, un orario e l’indicazione dell’inquinante.
Il rischio rimane anche sotto un limite
WHO non individua per il particolato una soglia del tutto innocua. Un valore sotto un limite non significa che respirare quell’aria ogni giorno per anni sia innocuo. Contano la concentrazione e la durata dell’esposizione; un singolo valore attuale non descrive l’esposizione nell’arco di un intero anno.
Azioni
Un avviso locale può aiutare le persone a modificare l’orario o l’intensità di un’attività all’aperto. WHO indica inoltre come necessari interventi nei trasporti, nell’energia, nell’industria, nella gestione dei rifiuti e nella pianificazione urbana per ridurre l’inquinamento alla fonte.
Fonti
Informazioni a scopo educativo; per domande sulla sua salute si rivolga al suo medico.
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